Livelli eccessivi di rumore immessi nell’ambiente esterno possono compromettere la buona qualità della vita perché sono causa di disagio fisico e psicologico.

Si definisce Inquinamento acustico “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”.
(Legge 447/95 art. 2 comma a)

Le sorgenti di rumore nell’ambiente urbano sono innumerevoli e, in ordine di importanza e incidenza, vengono così classificate:

  • infrastrutture di trasporto;
  • impianti e macchinari industriali e artigianali;
  • locali, discoteche, spettacoli e pubblici esercizi;
  • attività e fonti in ambiente abitativo.

 

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