Applicazioni degli strumenti e software Svantek: tecnologia e innovazione al servizio della misura ed elaborazione di rumore e vibrazioni

Rumore ambientale esterno

La misura di rumore ambientale esterno è strettamente connessa al concetto di inquinamento acustico in ambiente di vita. Oggi un numero sempre più elevato di persone è esposto al rumore, con conseguenze sulla qualità della vita ed effetti sulla salute negativi, fino ad arrivare alla presenza di patologie. La legge Legge Quadro 447/95 definisce l’inquinamento acustico “l’inquinamento di rumore nell’ambito abitativo o nell’ambiente esterno, tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”.

Come si misura il rumore ambientale? La legislazione italiana, tra cui la stessa Legge Quadro 447/95, il Decreto 16/03/1998 e le altre norme attuative, oltre a definire i principi, indica la strumentazione necessaria – fonometro integratore in Classe 1 certificato – la metodologia di misura del rumore e i limiti vigenti.

Svantek Italia propone soluzioni hardware e software come il Fonometro Analizzatore in Classe 1 SVAN 977, la centralina di monitoraggio TUTTO IN UNO e LOW COST SV 307 e i nuovi software Vibrum Plus (per elaborazione dati fonometrici e report) e Mithra-SIG (software previsionale acustico per simulazione in ambiente esterno).

Rumore nei luoghi di lavoro

Ogni azienda è tenuta a verificare che il livello di rumore a cui ogni lavoratore è sottoposto sia inferiore ai limiti stabiliti dalle normative vigenti – Decreto Legislativo 81/2008. Per questo l’acquisizione di dati acustici negli ambienti di lavoro è diventato un aspetto fondamentale per la sicurezza dei lavoratori.

Come si misura il rumore in ambiente di lavoro? La misura prevede l’utilizzo di fonometri professionali o dosimetri acustici, Classe 1 o Classe 2, certificati. Le norme di settore tecniche internazionali e italiane definiscono numero di misure, durate e posizioni.

Tra le soluzioni professionali proposte da Svantek: SVAN 971, fonometro integratore miniaturizzato in Classe 1, dosimetri acustici SV 104A e SV 104IS con microfono garantito a vita e SV 102A+, dosimetro bicanale in Classe 1 per tecnica MIRE. Il software Supervisor si interfaccia con gli strumenti dedicati alla valutazione dell’esposizione sia al rumoresia alle vibrazioni e consente di scaricare le misure dagli strumenti, elaborarle e infine stampare un report.

Vibrazioni nei luoghi di lavoro

Le normative vigenti prevedono la misura delle vibrazioni cui è sottoposto un lavoratore, sia quando quest’ultimo lavora a contatto con un utensile vibrante (vibrazioni al sistema Mano Braccio), come per esempio un martello pneumatico, sia quando è sottoposto a vibrazioni che interessano tutto il corpo (vibrazioni al sistema Corpo Intero) come per esempio un muletto. Il Decreto Legislativo 81/2008 contiene definizioni, campi di applicazioni, limiti e classi di rischio.

Come si misurano le vibrazioni nei luoghi di lavoro? La misura prevede l’utilizzo di un sensore per vibrazioni (di tipo differente tra Mano Braccio e Corpo Intero) collegato opportunamente ad un misuratore (detto anche vibrometro). E’ richiesta la misura in contemporanea su tre assi – x, y e z – del valore RMS dell’accelerazione.

Svantek fornisce alcune delle soluzioni più innovative sul mercato: il vibrometro analizzatore portatile multicanale SV 106 e i dosimetri SV 100A (Corpo Intero – wireless e con sensore di presenza) e SV 103 (Mano Braccio – con misura della forza prensile).

Vibrazioni strutturali

La valutazione delle vibrazioni strutturali, in altre parole le vibrazioni generate da attività umane e trasmesse attraverso il terreno che arrivano ad agire su strutture ed edifici – da qui anche vibrazioni degli edifici o “ground/building vibration” in inglese, può essere richiesta per due fini principali: la valutazione del disturbo arrecato alle persone all’interno degli edifici (UNI 9614) e la valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici, con riferimento alla loro risposta strutturale ed integrità architettonica (UNI 9916).

Come si misurano le vibrazioni strutturali? Per entrambe le applicazioni, la misura prevede l’utilizzo di un sensore per vibrazioni collegato opportunamente ad un misuratore (detto anche vibrometro).

SVAN 958A, con il firmware dedicato, risponde ad entrambe le normative, anche in contemporanea. SVAN 958A dispone anche di un quarto canale aggiuntivo e parallelo ai primi tre, utilizzabile per misure e monitoraggio acustico. Inoltre, lo strumento può essere integrato in SV 258 PRO, stazione di monitoraggio completa con comunicazione remota tramite servizio cloud SvanNET.

Acustica edilizia ed architettonica

Il comfort acustico degli edifici ha importanza come parametro di valutazione della qualità intrinseca di un edificio sia esso adibito ad abitazione, ad attività commerciale o educativa. Lo scopo dell’acustica edilizia architettonica è determinarne il valore. D.P.C.M. 5/12/1997, normative ISO (prima la serie 140 e ora la serie 16283) definiscono le grandezze, i limiti, i metodi di misura ed elaborazione.

Svantek propone un pacchetto completo di strumenti (SVAN 977 e SVAN 979), accessori (SP 95, SI 312, etc.), software (Vibrum Plus) e applicazioni smartphone (BA Assistant) per questa tipologia di analisi.

Misura degli ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono normalmente definiti come quei fenomeni acustici con distribuzione energetica in frequenza significativa anche sopra i 20 kHz. Gli ultrasuoni sono utilizzati per diverse applicazioni: di tipo industriale come il lavaggio di utensili a ultrasuoni con sistema cavitazionale, alla saldatura di materiale termoplastico ad ultrasuoni, ad applicazioni in campo medico-sanitario. La misura degli ultrasuoni è sempre più richiesta sia per la verifica del corretto funzionamento di macchinari sia per valutare correttamente l’esposizione al rischio rumore dei lavoratori. In questo ultimo caso, la necessità di esaminare attentamente questo rischio è tanto più importante perché la fonte di ultrasuoni spesso non emette frequenze nel campo udibile dell’uomo, pertanto la sorgente, anche se presente, non è avvertita dall’operatore e tende ad essere sottovalutata, quando non completamente ignorata.

Vibrazioni industriali e dei macchinari

Le vibrazioni generate da elementi e componenti di macchinari in movimento possono essere direttamente correlate all’usura o al danneggiamento del macchinario stesso. La misura, il monitoraggio (SVAN 974) e la post-elaborazione (SvanPC++) delle vibrazioni emesse, consentono una precisa ed efficace valutazione di questo tipo.